I LAVORATORI DEL MARE (english, espanol)
THE PROJECT OF THE FILM “TOILERS OF THE SEA”
Molfetta is a medium-sized city in the southern Italian region of Puglia, on the Adriatic coast, that for hundreds of years has been with the fishing, the primary source of wealth and prosperity for its inhabitants.
In recent years, the port of Molfetta, that after the one of Ancona has been the most productive of the Adriatic sea, is going through a reduction in the number of vessels and workers due to several reasons.
Molfetta has the most active cultural centers of the North of Bari area, there is a large number of high schools that attract students from all around the district. Also, the city has the highest percentage of graduates in the area.
In recent decades, the young have aimed to be richer and more fulfilled than their fathers, as well as their fathers had been with the previous generation, and so a lot of them have invested in their training aiming to new occupations.
In addition to this, the financial incentives of the European Union of the ’90s reduced the national fleet to realign it with that one of other countries. And so the remaining boats have welcomed groups of workers from Romania, Africa and often from Senegal, who through their own work combined with the great maritime tradition of the city, contributed to preserve the fishing “leadership” in Molfetta.
The city is also developing the industrial base as well as the commercial one, as evidenced by the industrial area and the enlargement of the port for the freight yard, and by the number of hypermarkets and shopping centers in which people pour in looking for new amusements.
Recently has appeared the nightmare of post-war mustard gas explosive devices that NATO abandoned after the Second World War. The security envelopes are deteriorating, causing serious risks to flora and fauna. The reclamation project of the surrounding sea, however, has been overshadowed by other needs arising from the enlargement of the seaport for economic and business purposes.
The film “ Toilers of the sea”, was born in a film class, and rises from a reflection on the conflicting relationship between the city of Molfetta and the sea.
The represented metaphor of the “metaphysical accident” and the lack of abundance of fish in the sea, aim to represent, poetically, the above mentioned conflicting relationship: between old and new symbols of a changing city subject to an economic transformation, whose consequences, either positive or negative, remain the most obscure.
EL PROYECTO DE LA PELICULA “LOS TRABAJADORES DEL MAR”
Molfetta es una ciudad de medianas dimensiones situada en Puglia, región al sur de Italia, abierta al Mar Adriático, mar que para cientos de años ha constituido, con la pesca, la principal fuente de riqueza y prosperidad para los habitantes.
De hecho, en los últimos años, el puerto de Molfetta que, después de lo de Ancona, era el más productivo del Mar Adriático, está viviendo un reajuste tanto en número de embarcaciones, tanto en el de los trabajadores.
Distintas las razones.
Molfetta es entre los centros culturales más activos del Norte de Bari, aquí está concentrado un gran número de Institutos superiores que llaman estudiantes de todo el distrito. La ciudad puede además contar con el mayor porcentaje de licenciados de provincia. En los últimos decenios, los más jóvenes han deseado estar más ricos y realizados de sus padres, así como sus padres lo estaban con respecto a la generación a su anterior: muchos han invertido en su formación aspirando a nuevas ocupaciones.
A esto se han añadido los incentivos financieros procedentes de la Unión Europea, durante los años noventa, a fin de reducir la flota nacional y reajustarla a la de los otros países.
Las demás embarcaciones, han acogido grupos de trabajadores rumanos y africanos, procedentes muy a menudo de Senegal que, con su trabajo, combinado con la gran tradición marítima de la ciudad, han mantenido el gigante de la pesca a Molfetta.
Por otra parte, la ciudad se está expandiendo industrialmente como demuestra la zona industrial y la ampliación del puerto para la estación de mercancías y comercialmente, como se ve por la serie de hipermercados y centros comerciales donde la gente afluye en busca de nuevos ocios.
Recientemente además se ha presentado la pesadilla de los artefactos explosivos posbélicos a la iperita descargados por la OTAN inmediatamente después del segundo conflicto mundial, cuyas envolturas de protección se están deteriorando, ocasionando serios riesgos para la flora y la fauna local. La efectiva acción de saneamiento del mar circundante, por otro lado, es puesta en segundo plano por necesidad de otro tipo relacionadas con la ampliación del puerto marítimo para fines económicos y comerciales.
La película LOS TRABAJADORES DEL MAR ha nacido dentro de un curso de cine, y de la reflexión sobre la relación entre la ciudad de Molfetta y el mar, relación como nunca contradictoria.
La metáfora del “accidente metafísico” representada, con la falta de pescado del mar, se plantea el objetivo de representar poeticamente esta contradicción, entre antiguos y nuevos símbolos de una ciudad que cambia, sujeta a una transformación económica y productiva, cuyas consecuencias, positivas o negativas que sean, siguen aún a los más oscuras.
Il progetto del film “I lavoratori del mare”:
Molfetta è una città di medie dimensioni della Puglia, affacciata sul Mare Adriatico, mare che per centinaia di anni ha costituito, con la pesca, la primaria fonte di ricchezza e prosperità per gli abitanti.
Nei fatti, negli ultimi anni, il porto di Molfetta che, dopo quello di Ancona, era il più produttivo dell’Adriatico, sta vivendo un ridimensionamento sia nel numero delle imbarcazioni, sia in quello degli addetti ai lavori.
Diverse le ragioni. Molfetta è tra i centri culturali più attivi del Nord barese, qui è concentrato un gran numero di Istituti Superiori che richiamano studenti da tutto il circondario. La città può inoltre contare la maggior percentuale di laureati della provincia. Negli ultimi decenni, i più giovani hanno desiderato essere più ricchi e realizzati dei loro padri, così come i loro padri lo erano stati nei confronti della generazione a loro precedente: molti hanno investito nella propria formazione aspirando a nuove occupazioni.
A questo si sono aggiunti gli stimoli finanziari provenienti dall’Unione europea, negli anni ’90, al fine di ridimensionare la flotta nazionale e riallinearla a quella degli altri Paesi.
Le imbarcazioni rimaste, hanno accolto gruppi di lavoratori rumeni e africani, provenienti molto spesso dal Senegal che, col proprio lavoro, combinato alla grande tradizione marinara della città, hanno tenuto in piedi il gigante della pesca a Molfetta. D’altra parte la città si sta espandendo industrialmente come dimostra la Zona Industriale e l’allargamento del porto per lo scalo delle merci, e commercialmente, come si vede dalla serie di ipermercati e centri commerciali dove la gente si riversa in cerca di nuovi svaghi.
Recentemente si è inoltre affacciato l’incubo degli ordigni post-bellici all’iprite scaricati dalla NATO all’indomani del secondo conflitto mondiale, i cui involucri di protezione di stanno deteriorando, determinando seri rischi per la flora e la fauna locale. L’effettiva azione di bonifica del mare circostante, d’altronde, è messa in secondo piano da necessità di altro tipo legate all’allargamento del porto marittimo per finalità economiche e commerciali.
Il film I LAVORATORI DEL MARE, è nato all’interno di un Corso di cinema, e dalla riflessione sul rapporto tra la città di Molfetta e il mare, rapporto quanto mai contraddittorio.
La metafora dell’ “incidente metafisico” rappresentata, con la mancanza di pescosità del mare, si pone l’obiettivo di rappresentare poeticamente questa contraddittorietà, tra vecchi e nuovi simboli di una città che cambia, soggetta ad una trasformazione economica e produttiva, le cui conseguenze, positive o negative che siano, restano ancora ai più oscure.
Regia: Domenico De Ceglia
Anno di produzione: 2010
Durata: 19′ 18”
Tipologia: documentario
Genere: docufiction/sociale/surreale
Paese: Italia
Produzione: Gruppo FARFA – Cinema Sociale Pugliese
Formato di ripresa: HD Cam
Camera: Panasonic AG HVX201AE
Sistema di montaggio: Final Cut su Mac
Titolo originale: I Lavoratori del Mare
Altri titoli: Toilers of the Sea – Les Travailleurs de la Mer – Los Trabajadores de la Mer
con:
Marino Centrone
Ninnì Vernola
Anna Di Pinto
Mamadou Diop
Ginevra Cerrai
Vincenzo Camporeale
Salvatore Marci
Vito Copertino
Giulio Bufo
Rosa Zanna
Saverio Calò
Rino De Pietro
Alexander Kwaku Marfo
Onofrio Pappagallo
Sergio Albanese
Abitanti del Borgo di Molfetta
Allievi del Corso di Alfabetizzazione Mediatica
soggetto:
Domenico De Ceglia
Allievi del Corso di Alfabetizzazione Mediatica
sceneggiatura:
Domenico De Ceglia
Giuseppe Boccassini
musiche:
Federico Ancona
montaggio:
Domenico De Ceglia
Giuseppe Boccassini
costumi:
Bianca Maria Gervasio
scenografia:
Stefano Ciannamea
fotografia:
Giuseppe Boccassini
Mauro Rubino (Assistente)
Giuseppe Porcelli (Assistente)
suono:
Domenico De Ceglia
Tommaso Danisi
Giuseppe Massara
Federico Ancona
casting:
Camilla Petruzzella
aiuto regista:
Antonio De Palo
produttore:
Domenico De Ceglia
Giuseppe Boccassini
Location:
Domenico De Ceglia
Assistente alla Regia:
Chiara Armentano
Assistente alla Regia:
Giulio Mastromauro
Trucco:
Valeria Scardigno
Graphic Design:
Stefano Ciannamea
Segretaria di Edizione:
Irene Sasso
Responsabile di Edizione:
Paola Ferrara
Direttore di Produzione:
Stefano Ciannamea
Ispettore di Produzione:
Marco Di Stefano
Segretaria di Produzione:
Camilla Petruzzella
Assistente di Produzione:
Eleonora Adesso
Assistente di Produzione:
Onofrio Pappagallo
Assistente di Produzione:
Rosa Zanna

